Mar 20

Lettera agli amici – Un anno fa

 

Cari amici,

molte volte purtroppo le cose giuste che la buona politica riesce a fare vengono nascoste o oscurate da tanto altro, da quanto c’è e rimane da fare, da chi vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, da chi pensa “tanto peggio tanto meglio”, da chi in maniera strumentale nega i meriti oggettivi della controparte per partito preso e pensa solo a se e al proprio tornaconto.

Io so che quest’amministrazione ha ancora tanto da fare, che la congiuntura economica nel quale ancora versa il Paese resta critica e che l’economia reale rimane in forte sofferenza ma non posso non raccontarvi ciò che solo in un anno di buono è stato fatto da chi governa oggi il Lazio.

Un anno fa la Regione Lazio era un ente vicino al fallimento. “Un bilancio tecnicamente in default”. Parola della Corte dei Conti, con 10 miliardi di debiti finanziari e 12 miliardi di debiti commerciali.

Un anno fa la struttura amministrativa della Regione, contava 327 centri decisionali, con 20 diverse direzioni, 2 capi dipartimento e un sistema di società poco razionale e trasparente.

Un anno fa la regione aveva 5 diverse società per lo sviluppo.

Un anno fa il Lazio era di gran lunga l’ultima Regione italiana per capacità di spesa dei fondi europei.

Un anno fa la Regione riusciva a erogare borse di studio a poco più della metà degli aventi diritto.

Un anno fa la sanità del Lazio era quella degli scandali, delle fatture pagate più volte, dei bilanci in rosso, della chiusura degli ospedali e del taglio dei posti letto.

Dopo avervi presentato tutte queste note dolenti che abbiamo trovato al nostro arrivo vi lascio, qui sotto, alcune slide che mostrano cosa fin’ora è stato fatto per risanare l’ente, per le imprese, per i giovani, per i lavoratori e per i disoccupati, per i malati, per gli anziani, per le donne e per i bambini.

Se può sembrarvi un elenco smielato il mio è perché quello che stiamo facendo e abbiamo fatto andrà veramente ad influire sulla vita di queste persone, restituendogli dignità, offrendogli opportunità concrete e reali che con un nuovo periodo di cattiva amministrazione non avrebbero mai avuto e soprattutto non avrebbero probabilmente nemmeno immaginato di poter avere.

Perché a volte un sogno davvero può realizzarsi con poco, a volte basta che le istituzioni ci concedano la possibilità che il nostro sogno possa realizzarsi senza soffocarci.

Un saluto con l’umile consapevolezza di aver contribuito a tutto questo anche per voi che mi leggete.

Michele Baldi

 

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