La buona politica di una vita

Ho visto uno scarsissimo riscontro al link sulle due puntate di Report del 2008 riguardo la vicenda rifiuti a Roma esplosa in modo clamoroso con i 10 arresti e gli altrettanti avvisi di garanzia di ieri.
Sono francamente deluso, magari se avessi postato qualche cazzata da guerriero della tastiera come tanti ne avrebbe parlato tutto il mondo, invece dietro questa battaglia c’è tutta la mia vita politica.
Momenti in cui ho potuto confrontarmi con me stesso misurando la mia onestà, il mio coraggio e la mia passione. Una battaglia che mi ha fatto conoscere la solitudine di chi canta fuori dal coro cercando sempre la BUONA POLITICA.
La solitudine di chi si è trovato accanto dal ‘97 in poi , quando tentai di scoperchiare da Consigliere Comunale questo pentolone vergognoso, solo 4 PERSONE: Paolo Mondani (grande giornalista, con Report), Tony Augello(grande politico, con la sua onestà), Mario Corsi (grande uomo libero, con la sua radio) e Vanessa Ranieri (grande Avvocato di WWF Lazio, con la sua tenacia).
E POI BASTA! Nessun altro. Per opportunismo, vigliaccheria, complicità o indifferenza.
Ma davvero pensate che solo le 10 persone arrestate potevano creare un sistema così forte da più di 30 anni se non ci fosse stata tutta una rete di servi disposti a tutto pur di fare i loro interessi, formata da centinaia,forse migliaia, di politici, uomini delle istituzioni a tutti i livelli,giornalisti, imprenditori, amministratori, sindacalisti e cialtroni vari?
Solo io so quello che ho dovuto subire per una battaglia fatta non per gusto personale, ma per Roma, una Roma che non si ritroverebbe oggi con il problema drammatico dei rifiuti, ma più pulita, più trasparente e soprattutto più ricca con i miliardi che si sarebbero potuti ottenere con questo business(così come accade nell’ Europa più evoluta) piuttosto che levarli dalle tasche dei cittadini per infilarli nelle tasche di qualche privato.
Questi arresti sono la sconfitta di una città e di una società intera. Nessuno escluso.
Io sono orgoglioso di aver fatto quella battaglia(solo la mia famiglia conosce veramente il prezzo che ho pagato a tutti i livelli).Orgoglioso di quell’emendamento del 1998 con il quale feci cessare il CTR (Consorzio Trattamento Rifiuti, 50%AMA e 50% Cerroni) riportando nelle casse comunali parecchi miliardi dell’epoca.
Ma non riesco ad esultare perché mi rimane la rabbia di tutti quei “sorrisetti ironici” di chi tentava d’isolarmi. E soprattutto il pensiero di tanta di quella gente che vivendo accanto a Malagrotta in molti casi si è vista rubare alcuni anni della propria vita.
No, non riesco ad esultare. Mi viene in mente solo di dire a quelli che hanno definito Cerroni un benefattore, a quelli che hanno fatto di tutto per tenere aperta Malagrotta e fare di Roma una città da Terzo Mondo, un verso di una bella canzone di Francesco Guccini: “Tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti”.

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