Istituita Camera regionale di conciliazione

Regione Lazio

Finalmente ieri abbiamo presentato la Camera regionale di conciliazione che permetterà a tutti i cittadini che subiranno disservizi di sedersi con l’azienda, ad esempio quelle sanitarie e quelle del trasporto pubblico, per ottenere giustizia.

La legge approvata in Regione “Disposizioni per favorire la conciliazione nelle controversie sanitarie e in materia di servizi pubblici” si pone l’obiettivo di offrire ai cittadini una corsia preferenziale per consentire una rapida risoluzione del contenzioso, promuovendo le buone pratiche per un buon governo e riducendo i costi per l’amministrazione in tempi di spending review.

La legge dà nuove forme di tutela ai cittadini nei loro rapporti con gli enti pubblici e le società regionali e in particolare con il servizio sanitario regionale.Nei casi di mancato rispetto degli standard i cittadini potranno rivolgersi alla Camera regionale di conciliazione, istituita presso l’Istituto regionale di studi giuridici Arturo Carlo Jemolo, attivando un procedimento volontario che non preclude tutti gli altri rimedi previsti dall’ordinamento. Obiettivo della legge è quella di assicurare al cittadino un più rapido soddisfacimento delle proprie richieste e alle amministrazioni di ridurre i pesi finanziari e amministrativi delle liti.

La legge prevede l’obbligatorietà da parte delle aziende regionali di inserire nella loro carta dei servizi la clausola della conciliazione per danni di importo non superiori a 50.000 euro. Gli enti si obbligano a partecipare alla procedura e a pagare entro 30 giorni in caso di accordo. Possono essere nominati quali conciliatori avvocati, commercialisti notai e medici. I conciliatori sono segnalati dagli ordini professionali che fanno parte dell’Osservatorio sui Conflitti e sulla Conciliazione a Roma e nel Lazio.

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